Battaglia degli orari a Vicenza
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Si è scatenato un dibattito fra i negozi vicentini, in seguito alla possibilità data dal Decreto Sviluppo di tenere aperti sette giorni su sette e con nuovi orari
da definire. Le regole finora vigenti per i dodicimila e più negozi della provincia stanno cambiando. La battaglia si è aperta tra due fronti: le grandi strutture e i supermercati appoggiano il decreto Monti, mentre i comuni e le categorie appoggiano la giunta Zaia e il regolamento regionale, che prevede sedici aperture domenicali assieme alle quattro di dicembre.
Il gruppo Auchan, Carrefour e Coin hanno già affermato che ignoreranno le direttive della Regione ed approveranno le decisioni di Roma. Lanciano così la sfida alle amministrazioni locali che potrebbero adottare conseguenti sanzioni amministrative. L’Ascom provinciale vuole invece definire una strategia con le altre associazioni del Veneto. Il vicedirettore Ernesto Boschiero afferma: «Noi stiamo con le decisioni già approvate dalla Regione nella legge 30 del 2011. Le 16 aperture domenicali concesse ai comuni sono più che sufficienti. L'unica cosa certa in questo momento è che c'è una grande confusione. Rigettiamo l'idea che con la liberalizzazione degli orari i consumi aumentino, senza contare che giorni in più di apertura significano costi fissi che aumentano. Chi se li può permettere in questo momento di crisi generale?».
In città i primi effetti del decreto Monti sono già comparsi: Auchan annuncia l’apertura dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e Coin e Le Piramidi stanno entrambe definendo i nuovi orari.







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