Negozi con le porte aperte, Comune: “basta con gli sprechi”
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Non badano al risparmio energetico i negozi di Vicenza, i quali in pieno inverno tengono le porte spalancate ed il riscaldamento acceso. In molti negozi di
corso Palladio questa sembrerebbe una “strategia” per avvicinare i clienti ed invitarli maggiormente ad entrare, non importa se i consumi di riscaldamento salgono, l’importante è che i clienti varchino la soglia e acquistino. Potrebbe diventare un caso sindacale se qualche commessa si appellasse al diritto di non lavorare al freddo, ma ci sono anche i negozi che aumentano ancor di più il riscaldamento (sempre tenendo la porta aperta).
Tra i consiglieri comunali c’è chi ha già alzato la voce contro lo spreco, ricordando che la città ha già problemi di aria inquinata a causa anche dei fumi delle caldaie e dell’anidride carbonica. I consiglieri comunali Sandro Guaiti, Cinzia Bottene e Silvano Sgreva chiedono una «una norma per obbligare i negozi a chiudere le porte d'ingresso in inverno».
In Comune, l’assessore all’Ambiente Antonio Dalla Pozza, afferma che questo tema era già stato fatto presente in Giunta e che, all’interno dell’elenco di misure per contenere l’inquinamento atmosferico, c’è anche quella di obbligare i negozi riscaldati a chiudere le porte. Ciò non risolverà il problema dell’inquinamento dell’aria, ma sicuramente aiuterà a far rispettare il Patto dei sindaci firmato da Vicenza, cioè l’impegno di ridurre le emissioni di calore del 20% entro il 2020. A Milano il sindaco Pisapia ha già adottato il provvedimento contro le porte aperte dei negozi e le prime multe sono già state date.






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