Vietato l’ingresso agli zingari in un bazar a Vicenza
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A Vicenza la commessa di un piccolo bazar ha affissato un cartello degno di attenzione e di polemica, col quale infatti vieta l’ingresso agli zingari.
La commessa del bazar in contrà XX settembre ha accompagnato al singolare divieto una spiegazione preliminare, nella quale afferma che, a causa della maleducazione e non rispetto delle regole da parte degli zingari che entrano nel negozio e visti i numerosi furti avvenuti, si è deciso di prendere misure preventive.
Il piccolo cartello posto nella vetrina del bazar ribadisce che questa azione non ha intenti razzisti. Il titolare del negozio ha consigliato alla commessa di togliere il cartello perché rischierebbe solo guai, ma la commessa si scusa spiegando che gli zingari entrano nel bazar in otto - dieci alla volta, rubano, e lei, da sola, non riesce a controllarli.
Afferma che è consapevole che il negozio è un luogo pubblico e che la gente può pensare male, ma ribadisce di non essere razzista. La donna, di origine marocchina, ha fatto sapere che vive in Italia da 12 anni e che conosce e rispetta le regole; dice: «Non sono razzista ma le regole devono valere per tutti.»







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