Addio ad Antonio Marchi
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È scomparso lo scorso 25 gennaio Antonio Marchi, ultranovantenne fondatore della “Palladio” industrie grafiche cartotecniche di Dueville. Nonostante i suoi 90 e più anni
egli non aveva smesso di presentarsi nella sede di Dueville e di interessarsi di quell’industria nata poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, ora in mano al figlio Mauro.
Antonio Marchi iniziò la sua attività tra il 1946 e il 1948 nella sede di Corso Palladio, attuando il disegno del padre Girolamo, che aveva iniziato con le filande programmando il passaggio alla carta. L’azienda allora, dal nome Sitap, aveva sette dipendenti. Oggi, oltre alla sede centrale di Dueville, gli stabilimenti Palladio si trovano anche a Thiene, Pisa, Pontedera e all’estero, in Serbia e in Irlanda. Ciò grazie all’acquisizione, decisa dal figlio Mauro, della grafica toscana Zanini, nel 2004. Il vasto gruppo Palladio, che si avvicina ai 65 anni di attività, offre lavoro a moltissime persone e produce della carta “speciale”, ovvero astucci per medicinali, confezioni per cosmesi e molto altro.
Antonio Marchi è stato un grande imprenditore nel settore cartaio e un industriale conosciuto, stimato e ascoltato dai vertici delle associazioni di categoria imprenditoriali. Nel 2007 il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, propose al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di conferirgli l'onorificenza di Grande ufficiale dell'Ordine della Stella della solidarietà italiana, riconoscimento assegnato solo agli italiani che si sono particolarmente distinti all'estero. E Marchi al premio rispose: «Questa Stella non è per me: è da dividere tra tutti i dipendenti della grande famiglia Palladio. Perché questa prima di essere un'azienda è una grande famiglia».







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