Moglie e marito a lavoro, aumentano i problemi
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Secondo una ricerca inglese è sconsigliato, per marito e moglie, avere lo stesso lavoro. Infatti i partner che svolgono la stessa professione, o professioni simili, hanno
maggiori problemi nel conciliare la vita privata e quella lavorativa, sebbene ci sia anche un risultato positivo: si impegnano nella professione meglio degli altri.
Lo studio, coordinato da Gail Kinman dell’University of Bedfordshire, è stato presentato in occasione della conferenza annuale della British Psychological Society a Chester. I soggetti della ricerca sono stati 291 dipendenti dell’università, i cui partner erano anch’essi universitari, e altri 350 universitari i cui partner avevano un impiego diverso. Attraverso interviste online i ricercatori hanno valutato per ciascuno la capacità di conciliare il lavoro con la vita personale, l’impatto dell’attività lavorativa sulla famiglia ed altre circostanze lavorative/familiari.
Kinman spiega che quando i partner lavorano nello stesso ambiente è più facile che a casa si parli più frequentemente dei problemi professionali, con il rischio di compromettere l’equilibrio familiare. Esiste anche, però, un vantaggio. Infatti, lavorando nello stesso ambiente, i partner possono capirsi di più e aiutarsi nei momenti di difficoltà.







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