Ho ricevuto una cartella esattoriale di €29.000,00 degli anni dal 2009 al 2014 relativa a multe, iva e Inps non pagate. Devo pagarla tutta? Posso fare dei controlli?"
Risponde l'Avv G.B. Bressanello.
Oggi rispondiamo alla sig.ra Antonella di Padova.
"Buongiorno, sono Antonella da Padova. Circa un anno fa io e il mio fidanzato avevamo per il mostro matrimonio prenotato una villa per il ricevimento del 28 Marzo 2020 e avevamo pagato la somma di € 2.500 per il noleggio della stessa. Ovviamente non abbiamo potuto fare il matrimonio per il problema del COVID-19 e abbiamo richiesto la restituzione del pagamento visto che non sappiamo quando ci sposeremo. Il proprietario della Villa ci ha risposto che non ci restituirà la caparra in quanto per lui il matrimonio lo potevamo fare. Può comportarsi così? Cosa posso fare per tutelarmi?".
Risponde l'Avvocato G.B. Bressanello
Un’altra tragedia sul posto di lavoro si consuma in una carpenteria metallica di Zanè. Stavolta il tragico destino strappa alla vita Matteo Dal Pozzo, un giovane apprendista di soli 22 anni, residente con la famiglia nel comune di Rotzo sull’Altopiano di Asiago.
Il ragazzo, figlio e nipote dei due titolari dell’azienda O.me.ro. Srl di via Vegri a Zanè, stava lavorando con una saldatrice su un pesante cancello in ferro. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che la pedana su cui poggiava il manufatto abbia ceduto facendo cadere la struttura che è franata addosso allo sfortunato giovano schiacciandolo a terra. I colleghi, prontamente intervenuti, lo hanno liberato del peso ed un’ambulanza del Suem lo ha trasportato all’ospedale di Santorso dove è morto per le gravi lesioni interne provocate dallo schiacciamento.
Sul posto sono accorsi anche i carabinieri della compagnia di Thiene ed i tecnici dello Spisal, che dovranno valutare il rispetto delle norme di sicurezza e appurare le dinamiche e le eventuali responsabilità dell’infortunio sul lavoro.
Sull’incidente come da prassi è stata aperta un’inchiesta.
Il monopattino elettrico sta riscuotendo molto successo fra gli utenti della strada e sta prendendo sempre più piede il suo l’utilizzo da parte dei giovani e dalle persone adulte. L’ingombro minimo e la facile trasportabilità del mezzo, permette di potersi districare facilmente nel traffico cittadino, nei centri storici e in alcune aree pedonali, e per brevi spostamenti, lo fa preferire alla comune bicicletta. Per molti anni il monopattino è stato relegato ad un gioco per bambini e solo dopo la sua motorizzazione nelle grandi città europee viene utilizzato come un comune mezzo di spostamento.
A dispetto della apparente semplicità del mezzo, la guida del monopattino elettrico richiede una particolare destrezza e prudenza da parte del conducente. Sempre più spesso si vedono sulle strade ed in particolare nelle aree pedonali, dei comportamenti non proprio consoni al comune buon senso e nel rispetto delle regole e si iniziano a registrare i primi incidenti a volte anche gravi.
La circolazione del monopattino elettrico, come per gli altri mezzi, è soggetta a delle precise norme che ne regolano l’utilizzo da parte dell’utente.
Con il decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 12 luglio 2019, il monopattino è stato equiparato a tutti gli effetti ad un velocipede e a partire dal 1 marzo 2020 è stata ammessa la libera circolazione su strade, piste ciclabili e in aree pedonali.
La circolazione del monopattino elettrico è equiparata alla bicicletta e pertanto non è soggetta ad omologazione, approvazione, immatricolazione, targature e assicurazione ma per poter circolare sulle strade deve corrispondere a determinate regole.
Per il rispetto delle norme, il monopattino non può avere un motore elettrico con potenza superiore ai 500W, deve essere dotato di regolatore di velocità con il limite di 25 km/h per la circolazione in strada e nelle piste ciclabili e di 6 km/h per la circolazione in aree pedonali. Il dispositivo deve essere dotato di segnalatore acustico e deve essere visibilmente segnalato per circolare dopo il tramonto o nelle giornate particolarmente buie con una luce anteriore bianca o gialla fissa, con catadiottri posteriori rossi e luce rossa fissa.
Il monopattino elettrico può essere guidato da maggiorenni o da minorenni che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età. Il conducente minorenne ha l’obbligo dell’uso del casco e tutti indistintamente dovranno indossare un giubbotto o le bretelle catarifrangenti per circolare mezz’ora dopo il tramonto e nelle giornate in cui le condizioni atmosferiche precludano una scarsa visibilità.
Il lockdown forzato imposto dal Coronavirus ha modificato le nostre abitudini in particolare la mancanza del contatto umano con le persone al di fuori di quelle con cui abbiamo condiviso la quarantena.
Oggi rispondiamo al sig. Michele di Thiene il quale ci chiede:
Ho ricevuto una cartella esattoriale di €29.000,00 degli anni dal 2009 al 2014 relativa a multe, iva e Inps non pagate. Devo pagarla tutta? Posso fare dei controlli?"
Risponde l'Avv G.B. Bressanello.
Un cinquantenne di Borgo Valsugana è stato assolto martedì dal tribunale di Bolzano dall'accusa di maltrattamento di animali per un episodio risalente al 6 aprile 2019 e che vedeva protagonista un gallo cedrone, specie protetta.
Ci si avvicina al picco epidemico stagionale dell'influenza: il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 795mila, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 4.266.000 casi in Italia. E' questo l'ultimo aggiornamento del bollettino Influnet dell'Istituto superiore di sanità. Val D'Aosta, Lombardia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata le regioni maggiormente colpite.
Il livello di incidenza dei casi di sindrome simil-influenzale raggiunto si colloca, per ora, all'interno della soglia di intensità media, spiega l'Iss. In Italia l'incidenza totale è pari a 13,2 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un'incidenza pari a 39,8 casi per mille assistiti.

Secondo l'ultimo bollettino FluNews, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità, dall'inizio dell'epidemia sono stati segnalati 78 casi gravi di influenza confermata in laboratorio, di cui 15 deceduti. I casi gravi sono stati segnalati da 16 Regioni e Province autonome. La regione che ne conta di più l'Emilia Romagna (12), seguita da Lombardia (7), Veneto e Puglia (6). In 60 casi (pari al 77%) era presente almeno una condizione di rischio preesistente, come diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, obesità. In 75 casi è stato isolato un virus di tipo A (soprattutto H1N1, seguito da H3N2), e in 3 casi di tipo B. Tutti sono stati ricoverati in Unità di Terapia Intensiva, 57 sono stati intubati e 11 hanno necessitato respirazione extracorporea (Ecmo). Durante la stagione 2018-19, il bollettino FluNews aveva riportato complessivamente 812 casi gravi di influenza, di cui 205 deceduti.
Un volo di due metri dalle scale. È morto così Andrea Sacco, 43enne originario di Auronzo di Cadore ma residente a Dosoledo in Comelico Superiore.
L’incidente è avvenuto lunedì 10 febbraio accanto all’abitazione in cui viveva con i suoi genitori.
Sacco stava entrando nel fienile di famiglia quando, per cause in corso di accertamento, è precipitato dalle scale prive di parapetto che stava salendo.
Il volo di due metri è stato fatale: l’uomo ha sbattuto la testa al suolo ed è morto.
Sul posto la guardia medica e i carabinieri di Santo Stefano di Cadore.
La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’ispezione cadaverica.
L’auto è parcheggiata in una proprietà privata ma ad attirare l’attenzione è la strana targa: «Raf 152 – Stato Veneto dele Venesie». Si tratta di una macchina di «proprietà» della Serenissima o come ha specificato Nicola Semenzato, il padrone dell’area dov’è in sosta: «È un’automobile del governo veneto, le targhe sono autorizzate e immatricolate alla motorizzazione dello stato Veneto».
Il veicolo, una Suzuki bianca, è ferma in un’area non pubblica e quindi non sanzionabile al momento, come hanno precisato sia i carabinieri sia la polizia locale di Trebaseleghe, paese dell’Alta Padovana dove da alcuni giorni i passanti si interrogano su che tipo di targa si tratti.
Dello strano Stato fa pare anche Roberto Fondaro, un sedicente funzionario della motorizzazione dello stato Veneto che nel suo profilo Facebook ha postato un documento che mostra come un altro veicolo e vari oggetti appartenente allo Stato Veneto dele Venssie siano stati dissequestrati nel giugno del 2018.
In quel caso era una Fiat Stilo, ora a circolare è questa Suzuki bianca, che assicura Roberto Fongaro, il funzionario della sedicente nazione: «Adesso ne sto immatricolando un’altra e ho parcheggiato nel padovano la Suzuki con cui ho girato diversi anni, due credo. Le targhe sono personali, quindi applicherò su quella nuova quelle della Suzuki».
La realtà però è ben diversa e se una qualsiasi forza dell’ordine dovesse fermare un cittadino italiano a bordo di un’automobile senza immatricolazione e senza targa valida sequestrerebbe il veicolo e farebbe incorrere l’automobilista in una multa salata e nel sequestro del mezzo.
La cameriera aveva riordinato la camera di turisti cinesi provenienti da Wuham e a seguito del suo stato di salute si era pensato subito al Coronavirus.